Curriculum Vitae

Francesco Bondì

Francesco Bondì nasce nel 1982 a Palermo. Dopo gli studi scientifici si diploma cum laude in Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze nel 2006, con una tesi in Storia dello Spettacolo dal titolo “Sfinge, la città e l’enigma_ tecné contro tecné”, promossa alla pubblicazione. Vince diversi premi e ottiene numerose pubblicazioni tra cui il Premio Nazionale delle Arti per due anni consecutivi con i progetti per Otello di G. Verdi (2005) e Norma di V. Bellini (2006). Come scenografo si perfeziona presso il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

Nel 2006, a Seoul, firma le scene e i costumi per la prima assoluta del Don Carlo di G. Verdi in Corea, con la direzione di Ottavio Marino e la regia di So-Young Lee, all’Opera House di Seoul. Riscuote critiche entusiastiche da parte di tutta la stampa nazionale, del pubblico coreano e dai rappresentanti dell’Ambasciata Italiana in Corea, in modo particolare per lo spessore simbolico delle scene. A Lisbona, lavora alla direzione di scena al Teatro Nacional Sao Carlos, per L’italiana in Algeri di G. Rossini, diretta da Alessandro Pinzauti, regia di Toni Servillo, Macbeth di G. Verdi, diretto da Antonio Pirolli, regia di Elena Barbalich, Maria de Buenos Aires di A. Piazzolla, diretta da Victor Villena (Gotan Project group), regia di Desirée Meiser. Nello stesso anno è assistente alla regia in Traviata di G. Verdi al IV Festival dell’Opera di Obidos e per L’Impresario teatrale di W. A. Mozart al Festival dell’Opera della Biblioteca Reale di Mafra.

Nel 2008, in occasione del 150° Anniversario della nascita di Giacomo Puccini, firma la sua prima regia d'opera con Tosca di G. Puccini e ne firma anche le scene, diretta da Giovanni Andreoli, costumi di Veriana Bonelli, allestimento che ha chiuso con successo il V Festival dell’Opera di Obidòs. Nella stessa edizione del Festival dell’Opera di Obidòs, firma anche regia e scene di Cavalleria rusticana di P. Mascagni e Pagliacci di R. Leoncavallo, costumi Veriana Bonelli, direzione Giovanni Andreoli, allestimenti andati in scena anche al Teatro dell’Opera del CAE di Figueira da Foz, nello stesso anno.

Approfondisce la regia d'opera accanto a Pier Luigi Pizzi, allo Sferisterio di Macerata e partecipa a diverse masterclass di regia con Stefano Vizioli a Padova e con Danilo Gattai a Roma.

Nel 2012 al Castello di Lombardia di Enna firma la regia e le scene di Madama Butterfly di G. Puccini, con gli interpreti dell’Opera House di Baltimora, l’Orchestra di Stato Ucraina diretta da Silvano Frontalini.

Nel 2017 firma scene e costumi per Madama Butterfly di G. Puccini, diretta da Damiano Cerruti, regia di Yamala Das-Irmici, al Teatro Spazio 89 di Milano.

Nel 2018 collabora alla creazione di un nuovo allestimento per Il Barbiere di Siviglia di G. Rossini in occasione del 44° Festival della Valle D'Itria.

Sempre nel 2018 firma la creazione dei personaggi per Gianni Schicchi di G.Puccini a Milano al Teatro Spazio 89, con la regia di Gianmaria Aliverta.

Dal 1998 si dedica allo studio dell’idea di città come palcoscenico urbano e alla comunicazione simbolica come valore antropologico applicato al “teatro dei luoghi” e al rito sacro, vera ricerca sperimentale che è approdata alla messa in scena, dal 1998 ad oggi, di numerosi spettacoli che ha scritto e diretto in diversi teatri italiani, nelle piazze e nelle chiese, tra questi: “Overture” (2018) spettacolo inaugurale che intravede nella primavera non una stagione ma un'opportunità, “Sale della Terra” (2016) spettacolo multimediale dedicato al sale come motore della conoscenza, “Antonio, Arca del Testamento” (2016) ispirato al Santo di Padova come esempio di integrazione culturale, “Menfishine” (2015) dedicato alla storia della città di Menfi, “Aleguerium” dedicato alla città di Alghero (vincitore del Festival I AM Project 2015), “Ge\etica” (2014) una riflessione dell'uomo contemporaneo che rintraccia nella propria eredità genetica le risposte al suo futuro, secondo Z. Bauman, “Sogno di una notte di mezza estate” (2014) performance ispirata all'omonima opera di Shakespeare, “Terra” (2013) spettacolo dedicato all'empatia dell'uomo con la sua terra, “Marsilio Ficino e la politica della bellezza” (2012), “Airam_ Le vergini velate e la Grande Prostituta: Babilonia” (Firenze 2012) performance dedicata al culto della Vergine e alle donne della Bibbia che hanno con Maria un legame sapienziale. “Il Passo del Tempo” (2010), spettacolo d’arte dedicato al Solstizio d’estate nell’empatico sodalizio con la Terra. “Innesti di vite” (2009), spettacolo dedicato all’incontro degli estremi nel teatro del Sole: la soglia del corpo e la propedeutica alla tecnica, innesto bifronte tra bene e male; forma archetipica dell’uomo. Quest'ultimo con la partecipazione straordinaria di Antonella Ruggiero e con Riccardo Di Cosmo, 1° ballerino dell’Opera di Roma.
Talee” (2009) performance dedicata alla storia del vino, “De vite/a” (2008) performance dedicata al vigneto come metafora oltre_logica della vita. “ricaVi” (2008), performance ideata per il Teatro di Documenti di L. Damiani, ispirata dai testi di P.Pasolini, C. Di Carlo, Alda Merini e E. Montale, un viaggio oltre le logiche del Logos, un percorso segnato dal filo metafora di un legame istintivo e senza tempo, quello tra madre e figlio. Per questa mise en éspace vince il premio “miglior regia” per il concorso “Teatro dell’assistere, teatro del partecipare”, Roma.

La Maschera Armata“ e “Dialoghi di porpora” (2006), spettacoli ideati e dedicati al ritrovamento del relitto di una nave punica nei pressi del parco archeologico di Selinunte, un viaggio nella memoria del Mediterraneo ispirato e tratto da “Dido and Aeneas” di H. Purcell. “Resurrexit” (2005) spettacolo d’arte dedicato al mistero della Resurrezione, una pièce filosofica scandita dall’estetica barocca come forma artistica apologetica. Collabora con il Teatro Studio di Scandicci, per l’allestimento scenico di “Magnetico” (2004) di F. Crisafulli. “Nuova Cosmogonia” (1999), spettacolo augurale per l'anno 2000, un racconto per immagini che, ispirato alla filosofia antica e ai testi sacri, attraversa la storia dell'uomo.

Per diverse edizioni dell'evento annuale “Inycon” collabora con lo Studio Festi, esperienza che ha segnato un importante approfondimento nelle tecniche del teatro dei luoghi.

Dal 2006 ad oggi, in Sicilia, succede allo Studio Festi nella Direzione artistica dell'evento "Inycon" , per il quale firma regia, scene e testi degli spettacoli celebrativi a tema specifico a conclusione di ogni edizione, nella concezione del pageant outside che mira alla meraviglia.